Consiglio Ue: da Ungheria e Polonia il no all’accordo sui migranti

da | 1 Lug 2023

Ue, i leader non trovano l’accordo su migrazioni e asilo. Da Budapest e Varsavia lo stop alla ripartizione dei migranti attraverso il meccanismo di solidarietà vincolante

Sì al rafforzamento dell’industria bellica, bene il processo – da valutare sulla base delle riforme avviate da Kiev – per l’accoglimento dell’Ucraina nell’Unione europea, no all’accordo su migrazioni e l’asilo.
Sull’argomento in agenda il Consiglio europeo si arena, in particolare sulle modalità di ripartizione, in maniera più equa, dei migranti.

A tirare il freno a mano sulla solidarietà vincolante sono state Ungheria e Polonia, che hanno insistito sul principio del consenso e sulla necessità che in materia di immigrazione si legiferi all’unanimità.

Il veto dei due Paesi ha dunque indebolito l’accordo, che resta però in piedi e deve essere negoziato con il Parlamento europeo prima che si arrivi al testo legislativo conclusivo.

Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ribadisce la necessità di agire con urgenza: “Non possiamo continuare a vivere in una situazione in cui persone senza permesso viaggiano attraverso l’Europa e si ritrovano poi a vivere in condizioni che non sono accettabili. Questo è uno dei punti di vista convergenti, in Europa, in questo momento: dobbiamo semplicemente fare qualcosa al riguardo”.

Un approccio comune sembra però ancora lontano.

14 Paesi, tra cui Stati in prima linea come la Grecia e l’Italia, vogliono misure più severe sulla protezione delle frontiere e sulla lotta ai trafficanti di uomini.

Al centro del dibattito anche l’opportunità di esternalizzare le procedure di asilo in Paesi terzi come la Tunisia o l’Egitto.

Nelle prossime ore i leader europei riprendono i colloqui su migrazione, economia e Cina.

dal sito www.it.euronews.com