Stop prelievo forzoso e via sanzioni penali a chi collabora: novità della delega fiscale

di | 1 Ago 2023

Dopo l’ok della commissione Finanze del Senato, il provvedimento è atteso la prossima settimana in Aula. Diverse le novità: più premi ai contribuenti virtuosi, stop alle sanzioni penali per le aziende che collaborano con il fisco e ai paperoni che vivono all’estero, possibilità di pagare le tasse con il Rid bancario o le carte, addio all’automatismo sul prelievo forzoso. Soddisfatto il governo, critiche le opposizioni

La delega fiscale in Senato ha incassato l’ok della commissione Finanze e ora si prepara all’esame dell’Aula. Diverse le novità: più premi ai contribuenti virtuosi, stop alle sanzioni penali per le aziende che collaborano con il fisco e ai paperoni che vivono all’estero, possibilità di pagare le tasse con il Rid bancario o le carte, addio all’automatismo sul prelievo forzoso

Mentre le opposizioni gridano al nuovo “scudo” che strizza l’occhio ai furbi e danneggia gli onesti, il governo difende l’obiettivo di un fisco meno ostile, rassicurando sulla lotta all’evasione. Il via libera della commissione alla delega, che è in Senato da metà luglio per la seconda lettura, è arrivato ieri dopo una votazione rapidissima: due giorni per modificare la seconda parte del ddl (la prima era stata modificata dalla Camera)

Gli argomenti sono delicati: ci sono gli articoli sull’accertamento, le sanzioni, la riscossione, il contenzioso. E infatti le modifiche che ottengono il via libera sono di impatto. Arriva, ad esempio, il rafforzamento dei regimi premiali per i contribuenti “più affidabili per il fisco”: emendamento del senatore forzista Claudio Lotito, che aveva anche provato a far passare una norma per i debiti della Lazio di cui è presidente

Saltano, invece, le sanzioni penali tributarie – e in particolare quelle connesse al reato di dichiarazione infedele – per chi aderisce all’adempimento collaborativo (regime che oggi riguarda le imprese con volume d’affari superiore al miliardo, ma con la delega si va verso la progressiva “riduzione delle soglie di accesso”) e abbia avuto “comportamenti collaborativi e comunicato preventivamente ed esaurientemente l’esistenza dei relativi rischi fiscali”

Si escludono, sempre nell’accertamento contributivo, le sanzioni amministrative e si riducono i termini di decadenza per l’accertamento ai contribuenti con sistema di gestione del rischio fiscale certificato da professionisti qualificati

Un regime di accertamento collaborativo, con i relativi effetti premiali, arriva anche per le persone fisiche che trasferiscono la residenza in Italia o la mantengono all’estero ma possiedono in Italia, anche per interposta persona o tramite trust, un reddito complessivo “mediamente pari o superiore a un milione di euro”

Per il Pd queste modifiche sono “una sorta di scudo preventivo” per chi fa dichiarazioni infedeli. Gli emendamenti della destra approvati in commissione “disegnano da un lato l’inizio di un clamoroso attacco all’Agenzia delle entrate e dall’altro un regalo a grandi e piccoli evasori abituali”, insomma, “un festival dei condoni”, dice il capogruppo Dem a Palazzo Madama Francesco Boccia, che già aveva abbandonato i lavori in commissione per lo stop ai fondi Lep. Avverte anche sul rischio per le casse dello Stato: “È una bomba messa sotto al nostro sistema fiscale”

Anche la Uil non è soddisfatta: ” È un clamoroso condono preventivo” che beffeggia gli onesti. Plaudono, invece, i commercialisti. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, che la delega l’ha scritta, ha cercato di allontanare le critiche e ha sottolineato lo spirito di “grande collaborazione” in commissione: nessun allargamento delle maglie a favore degli evasori, ha assicurato, “ci stiamo muovendo su tre obiettivi: certezza del diritto, semplificazione e contrasto all’evasione fiscale”

Tra le novità della delega fiscale c’è anche l’annunciato chiarimento sul cosiddetto prelievo forzoso: viene cancellata dalla delega l’automazione nel pignoramento dei conti correnti. Arriva anche la possibilità di pagare le tasse con addebito diretto sul conto bancario o altri strumenti di pagamento elettronico. C’è, inoltre, la revisione del sistema fiscale per gli enti locali, mentre si potrà valutare la possibilità di non applicare sanzioni e/o interessi se si hanno crediti con la Pa

Dopo il disco verde della commissione, ora il testo è atteso la prossima settimana in Aula. La data la deciderà la capigruppo, al momento il termine massimo è venerdì 4. Il governo punta a chiudere entro la pausa estiva: manca ancora la terza lettura alla Camera (in foto, Montecitorio), dove il testo dovrebbe arrivare entro il 9 agosto

dal sito www.tg24.sky.it