LAVORI O LIVORI IN CORSO …

di | 1 Dic 2023

Er disarmo (Trilussa)
— Se faranno er disarmo generale,
— barbottava la Vipera — è finita!
Er veleno che ciò va tutto a male.
Nun m’arimane che una via d’uscita
in una redazzione de giornale…

L’ironia e il tono scherzoso sono il sale della vita anche se con gli enormi problemi dell’Italia non c’è nulla da scherzare se non a rischio di una grande incoscienza, che non è certo la caratteristica della Premier che tenta di proseguire sull’accidentato cammino per uscire dall’impasse di governo in cui si è cacciata per tanti motivi che vanno dalla mancanza di una cultura di governo (e potrebbe essere un bene) alla inadeguatezza della sua squadra di Palazzo Chigi e partito al non compatto sostegno degli alleati, intenti ad alzare il prezzo della presunta fedeltà con giochi e artifici non proprio edificanti e dei quali anche loro stessi ne rimangono colpiti.
Per una nuova fase di governo della prima donna Premier occorre cambiare passo.
Coraggio e poi coraggio ! La preoccupante incapacità di compiuto utilizzo del Pnrr è la prova di una sorta di comitiva di governo più propensa agli annunci che al fare.
E intanto il Paese è in caduta libera …
Le Riforme annunciate che fine hanno fatto ? Quella sul Premierato, da Lei definita “madre (poi di chi ?) di tutte le Riforme” è parcheggiata sulla luna e nasconde tante insidie almeno quanto coloro che ci hanno messo le mani … Mentre la Riforma sulla Giustizia di Nordio è finita nei cassetti degli scantinati di Palazzo Chigi.
Eh si, Cara Presidente Meloni ,bisogna cominciare finalmente a governare.
Dopo la Riforma della Giustizia , riprenda in mano la Riforma della Riforma del Titolo V della Costituzione : il dramma Regioni , voragini di soldi pubblici senza un domani!
Non basta dire che sono da un lato, un’autonomia “all’italiana” e, dall’altro, una complessità politica nella quale le ombre prevalgono sul discutibile operato.
Ogni regione è un ente territoriale con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione, come stabilito dall’art. 114, secondo comma del Testo”.
Sta di fatto che, ormai da 50 anni, le Regioni come enti amministrativi sono una realtà.
L’idea del decentramento era necessaria, ma non così costosa, come poi si è rivelata .
Si era pensato al trasferimento dei poteri dedicati a problematiche specifiche dei numerosi territori italiani.
La bizantina contesa con lo Stato in tema di competenze, esclusive e concorrenti, le ha per ora fissate in modo tale che oltre il 60% delle risorse trasferite da Roma sia assorbito dalla sanità, vero paradiso di interessi politici incrociati, mentre solo il 10% scarso è riservato allo ‘sviluppo economico’, cioè esattamente quanto viene destinato alle spese correnti dette ‘attività istituzionali’. Il fatto è che l’inconcludente contesa con
lo Stato non ha toccato il concetto sabaudo de“i governatori”, definiti così Pomposamente, i quali hanno pieni poteri e si comportano da “cacicchi” piuttosto
che Eletti del popolo regionale . Apparati costosi ,società inutili e tanto di altro e peggio che altro …
Ecco considerando questo quadretto terribile, occorrerebbe limitare spazi e competenze e riattribuirle allo Stato ,non secondo la recente visione di Calderoli, intrisa di un inesistente federalismo, ma cassando la parità Stato-Regione, nel solo vantaggio dei Cittadini e della domanda di efficienza comunque inevasa …
Sul fronte “Governatori si nasce…” L’attacco al governo non è una novità, mostra però un tale obbrobioso egoismo e interessi di bottega che dovrebbero far insospettire non poco…(vedi inchieste giudiziarie in atto).
Torniamo ai logori rancori aggravati dalla indelebile amara memoria dei proclami di quando Lei Presidente Meloni era all’Opposizione, ricorda?
Eppure il Governo questa volta è politico ed ha una Maggioranza consistente in Parlamento. Il nuovo drammatico contesto in cui versa il Paese , di per sé segno eloquente, di esigenze e necessità del tutto nuove.
Sul fronte europeo e mondiale l’Italia è da tempo irrilevante nonostante il suo fluente “ammericano” arricchito da uno slang “matriciano”, gradito a Biden e Zelensky ma Indigesto a molti leader europei, il maalox non basta…
Presidente, non ha cercato di giocarsi un ruolo in Europa per i legami con i sovranisti che non la porteranno da nessuna parte , forse a schiantarsi contro il muro franco-tedesco che stanno già pensando ad un figura come il Prof. Draghi per rimpiazzare la inconsistente Ursula, e meno male…
Degne di grande attenzione ,l’intervento di Mario Draghi in una recentissima conferenza organizzata dal Financial Times , occasione nella quale ha detto che l’Unione Europea che ritiene di essere al centro del mondo per storia e cultura, se non si sveglierà dal suo sonno istituzionale sarà solo un grande mercato economico e commerciale, in sintesi un vaso di coccio stretto dalle economie Usa e della Cina e condizionato dalle tracotanze francesi e tedesche con una pressante insidia turca; con una Gran Bretagna intenta a fronteggiare uno sfascio finanziario ennesimo,
senza Elisabetta e con un Re Carlo ecologista in silenzioso contrasto col Premier Sunak intento al riarmo industriale . E non basta dichiararsi a fianco di Israele per combattere il terrorismo omicida di Hamas.
Un conto è Israele e il Popolo ebraico , un conto è Il Primo ministro Benjamin Netanyahu , intento a mantenere il suo ruolo politico-governativo a tutti costi.
In Israele e in Palestina si muore! Lo stesso In Russia e Ucraina!
Pensiamo quale opera di mediazione la Nostra Premier poteva svolgere , purtroppo si è affidata , non so se per buona fede, a commissari europei, compreso quello italiano , presi solo a stare in equilibrio politico e diplomatico per durare.
Solo ampliando l’orizzonte e sapendo cogliere le grandi sfide che tutto il pianeta deve affrontare con urgenza, si possono cogliere appieno le grandi sfide per contrastare le guerre che rappresentano concretamente la minaccia per il futuro di tutta l’umanità.

 

L’Immagine è “l’Affresco Cappella degli Scrovegni di Giotto”

 

di Francesco Petrucci