LA COLONNA TRAIANA. IL RACCONTO DI UN SIMBOLO

di | 1 Gen 2024

LA COLONNA TRAIANA. IL RACCONTO DI UN SIMBOLO

Dal 22 Dicembre 2023 al 30 Aprile 2024

ROMA

LUOGO: Parco archeologico del Colosseo – Foro Romano e Palatino

INDIRIZZO: Piazza di Santa Maria Nova

CURATORI: Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Angelica Pujia, Giovanni Di Pasquale

ENTI PROMOTORI:

  • Parco archeologico del Colosseo
  • Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 06 69984443

E-MAIL INFO: pa-colosseo.ufficiostampa@cultura.gov.it

SITO UFFICIALE: http://colosseo.it

L’esposizione “La Colonna Traiana. Il racconto di un simbolo”, organizzata e promossa dal Parco archeologico del Colosseo e dal Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza con la curatela di Alfonsina Russo, Federica Rinaldi, Angelica Pujia e Giovanni Di Pasquale sarà visitabile dal 22 dicembre 2023 al 30 aprile 2024 al secondo ordine del Colosseo.

La Colonna di Traiano veniva inaugurata il 12 maggio 113 d.C., 1910 anni fa. Sin dalla sua progettazione e costruzione la Colonna rappresentò una sfida per l’ingegno umano: l’estrazione del marmo dalla cava di Carrara, il trasporto via terra, via mare e via fiume, e infine la lavorazione e posa in opera nel cantiere del Foro di Traiano rappresentarono le tappe di un ardito processo ingegneristico e tecnologico ancora oggi fonte di stupore e meraviglia.
Nei secoli a seguire, grazie alla sua fortuna e ai numerosi tentativi di replicarla, disegnarla, riprodurla, essa divenne nei secoli simbolo universale a cui si ispirarono imperatori, Papi e sovrani.
L’allestimento narra e spiega questa funzione simbolica con due registri narrativi: quello più propriamente storico e artistico, con l’ardita ricostruzione del fregio in scala 1:1 le cui spire si avvolgono sui pilastri del Colosseo e quello invece più specificamente tecnico, con le tappe del trasporto e lavorazione del marmo, fino ad arrivare alla idolatria e all’uso politico dei sovrani d’Europa che ne pretesero la riproduzione attraverso le riproduzioni e i calchi.

dal sito: https://www.arte.it/