A Bruxelles la stand-up comedy gioca sugli stereotipi italiani

di | 1 Feb 2024

Sette umoristi italo-belgi hanno raccontato l’Italia vista dal Belgio, giocando attraverso stereotipi e luoghi comuni.

L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles ha ospitato una serata di stand-up comedy che si è tenuta lo scorso 19 gennaio, con la partecipazione di sette umoristi italo-belgi che hanno raccontato l’Italia vista dal Belgio, giocando attraverso stereotipi e luoghi comuni. Nunzio Cisternino ha condotto la serata e sul palco si sono esibiti Fabio Allibrio, Siham Bouzerda, Funky Fab, Lorenzo Mancini, Manola Parmigiano e Yassine Sipkin.

Sui protagonisti dell’evento:

Fabio Allibrio:  battute disinvolte che vanno in tutte le direzioni. Dalle sue origini alla sua città del cuore.
Siham Bouzerda: nel giro di un anno, questa giovane brussellese di origine marocchina si è esibita più di cento volte: sul palco prende in giro le contraddizioni della Generazione Y, lo scontro di culture, e si diverte a portare il pubblico nel proprio mondo.
Nunzio Cisternino: condizionamenti che si attaccano alla pelle, origini che non spingono in alto e a volte tengono incollati a terra: decostruire è la sua battaglia. O forse no.
Funky Fab: senza filtri, dice ad alta voce ciò che pensa, spesso sorprende ed è lui che si sorprende per primo.
Lorenzo Mancini:  il primo architetto che fa battute.
Manola Parmigiano: ha iniziato a fare stand-up solo un anno fa e, con un nome d’arte così, “è probabile che non duri a lungo”. Dall’alto del suo metro e 50 di statura, la sua specialità è l’autoironia. Le piace ironizzare sui piccoli disastri della sua vita e sul suo status di debuttante.
Yassine Sipkin: scrive spettacoli con il piede sinistro.

fonte: https://italiana.esteri.it/