Caso Unrwa, l’Italia sospende i fondi insieme ad altri 8 Paesi. L’agenzia Onu: «Scioccante, una minaccia al nostro lavoro umanitario»

di | 1 Feb 2024

Anche Usa, Canada e Australia hanno preso la stessa decisione, sulla scia delle accuse di Israele secondo cui alcuni dipendenti avrebbero partecipato al massacro del 7 ottobre 2023.

Arriva con una nota del commissario generale Philippe Lazzarini la risposta dell’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente, dopo le accuse delle autorità israeliane, secondo le quali alcuni suoi dipendenti dell’agenzia sarebbero stati coinvolti negli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. In seguito alla scoperta del coinvolgimenti di alcuni funzionari, diversi Paesi hanno deciso di sospendere i finanziamenti all’Agenzia. Tra questi, anche l’Italia, come annunciato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Nove Paesi ad oggi hanno temporaneamente sospeso i loro finanziamenti all’Unrwa», ha scritto in una nota Lazzarini, «queste decisioni minacciano il nostro lavoro umanitario in tutta la regione, inclusa e soprattutto nella Striscia di Gaza. È scioccante vedere una sospensione dei fondi in reazione alle accuse contro un piccolo gruppo di dipendenti, soprattutto considerando l’azione immediata intrapresa dall’Unrwa risolvendo i loro contratti e chiedendo un’indagine trasparente e indipendente». Oltre all’Italia, hanno preso la stessa decisione anche Usa, Germania, Gran Bretagna, Finlandia, Canada, Australia, Olanda. Tra i primi a rispondere al commissario, il ministro degli Esteri di Israele, Israel Katz, che su X ne ha chiesto le dimissioni.

fonte: https://www.open.online/