UN SUICIDIO IN CELLA OGNI DUE GIORNI: “IL 2024 ANNO NERO DELLE CARCERI”

di | 1 Feb 2024

L’ultimo si è tolto la vita domenica a Imperia. Tredici morti nel primo mese è il doppio del 2022 quando si raggiunse il record di 84 vittime. Detenuti e agenti stavolta uniti nella critica al ministro Nordio che ha parlato di “una malattia ineliminabile”.

Leggetela così: «Dall’inizio dell’anno, in 28 giorni, 13 persone sotto la responsabilità di una famiglia, sono morte. Suicidate». Verrebbe giù tutto. Le telecamere si assieperebbero fuori da quella casa, non si parlerebbe d’altro, si racconterebbero dettagli sui carnefici e sulle vittime. E invece: 13 persone dall’inizio dell’anno sono morte sotto la responsabilità dello Stato. In carcere. Eppure la cosa sembra interessare a pochissimi.

Nessuno conosce i loro nomi, nessuno si chiede le loro storie (che trovate in questa pagina): «I suicidi in carcere sono purtroppo una malattia ineliminabile», ha detto al Parlamento dieci giorni fa, il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Ma davvero è «ineliminabile?» Quei detenuti morti erano malati: tossicodipendenti, pazienti psichiatrici, persone che avevano più volte tentato il suicidio, fuori e dietro le sbarre. Avevano commesso reati, vero. Anche orrendi. Imperdonabili. «Ma in questa maniera – ragiona una delle operatrici di Antigone, infaticabile il loro lavoro – di reati se ne compiono due: li commette chi va in galera, e chi, lo Stato, non è in grado di proteggerli e rieducarli».

In questo inizio tragico di 2023, si diceva, i suicidi in carcere sono stati 13. I numeri sono fuori controllo: nel 2022, anno nero dei suicidi, con 83 vittime, a gennaio i detenuti che si tolsero la vita furono sette. Lo scorso anno quattro, con 69 alla fine dell’anno. L’ultimo suicidio, l’altra notte, a Imperia: Michele Scarlata, un 65enne che aveva provato ad ammazzare sua moglie e poi a uccidersi. È stato fatto di tutto per salvarlo? Perché Matteo Concetti, 23 anni, con un gravo disagio psichiatrico, che più volte aveva chiesto aiuto, era stato chiuso in una cella di isolamento del carcere di Ancona dove si è tolto la vita? Per una volta detenuti e agenti penitenziari sono dalla stessa parte, danno la stessa lettura delle cose.

  (carcere di Imperia)

fonte: https://www.repubblica.it/