In Europa c’è un tesoro sottoterra: l’idrogeno | Lo scenario

di | 1 Mar 2024

I tecnici erano alla caccia di un grande giacimento di metano, in quella parte della Lorena ricca di miniere di carbone esaurite. Fino a 370 miliardi di metri cubi, che rappresentano il consumo di otto anni della Francia. Invece, sotto il primo stratto di gas naturale, hanno trovato una enorme riserva di idrogeno “bianco”. Se i dati verranno confermati, mano a mano che le sonde scendono in profondità, potrebbe trattarsi di un giacimento da 46 miliardi di metri cubi di materia prima, l’equivalente di più della metà di produzione di idrogeno “grigio” di tutto il mondo.

La scoperta, riporta “Affari & Finanza” di Repubblica, risale alla metà dell’anno scorso, ma nelle ultime settimane sono arrivati i dati che confermano le previsioni più ottimistiche: l’idrogeno c’è ed è sicuramente in grande quantità. E ora si tratta solo di andare a prenderlo. Ma è una scoperta importante non solo sotto l’aspetto quantitativo: fondamentale è anche la “qualità” dell’idrogeno che si potrà estrarre. Non per nulla viene definito “bianco”, perché non produce emissioni inquinanti quando viene utilizzato. A differenza di quello grigio, che viene prodotto attraverso l’elettrolisi, utilizzando negli impianti combustibili fossili come gas e carbone. Ma è differente anche dall’idrogeno “verde”. In questo caso, per l’attività degli elettrolizzatori dove si separano, da grandi quantità di acqua, idrogeno e ossigeno – viene utilizzata utilizzata energia prodotta da fonti rinnovabili, impianti solari e fotovoltaici. Ma nonostante ciò, rimangono emissioni di CO2 lungo la catena di produzione e durante il trasporto.

Ma c’è un ulteriore vantaggio. Secondo gli esperti che lavorano nel giacimento lorenese, si tratterebbe di una miniera di idrogeno destinato a ricrearsi continuamente. Nel sottosuolo, si trovano sia molecole d’acqua sia minerali costituiti da carbonati di ferro: quando entrano in contatto, attraverso una reazione fisico-chimica, i minerali separano le molecole d’acqua in ossigeno e idrogeno. Ma la scoperta avvenuta nella regione di Nancy, non è la sola che è avvenuta in Europa negli ultimi mesi.

Un giacimento simile, per quanto di dimensioni inferiori, è stato scoperto di recente in Albania, a Bulkize, in un’area a soli quaranta chilometri di distanza da Tirana. Se in Francia, la scoperta è stata fatta in un ex giacimento di carbone, in questo angolo dei Balcani i tecnici erano al lavoro in una miniera esaurita di cromo. Il passaggio successivo è lo stesso: partiti alla ricerca di gas naturale, andando in profondità sono arrivati all’idrogeno bianco. In questo caso, siamo di fronte a una formazione geologica che dalla Turchia si estende alla Slovenia. Il che fa pensare che altre zone del sottosuolo in cui si sono sviluppate riserve di idrogeno potrebbe interessare un’area vastissima.

fonte: https://www.ripartelitalia.it/