RINASCE CON LE TECNOLOGIE SOSTENIBILI IL QUARTIERE ITALIANO DI TIANJIN (TIENTSIN)

di | 1 Mar 2024

Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha inaugurato l’edificio della “foresteria” della storica Concessione – Diventerà una sede di rappresentanza e di esposizione del made in Italy – Allo studio gemellaggi con città italiane

L’Italia torna a Tianjin – l’antica Tientsin, dove dal 1901 al 1947 c’era il quartiere abitato dalla comunità italiana – per portare le tecnologie della sostenibilità. Ieri nella Concessione Italiana di Tianjin, un’area pregiatissima di 600 ettari edificata con villette italiane in stile “eclettico” dei primi Novecento, il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e il vicesindaco Xiong Janping hanno inaugurato la riapertura della Casa Meng Joss, l’antica foresteria alle spalle di piazza Dante.

L’edificio, costruito nel 1912 e abbandonato dopo la seconda guerra mondiale, un secolo dopo la sua nascita è tornato in attività per ospitare una sede di rappresentanza e di esposizioni del “made in Italy” e di tecnologie di sostenibilità.
L’edificio è stato restaurato da imprese italiane ed è dotato di impianti a basso impatto ambientale, come il ricorso (il primo caso in questa parte della Cina) alla geotermia a bassa entalpia. L’investimento complessivo è nell’ordine dei 2 milioni, co-finanziati dal ministero dell’Ambiente, ed è dato in concessione all’Italia per cinque anni rinnovabili per altri cinque.
“Abbiamo individuato diversi punti su cui collaborare con Tianjin – ha detto Clini – si va dal ciclo di trattamento delle acque industriali alla possibilità di gemellare Tianjin con alcune città italiane. Potrebbe essere Firenze, che è al centro di un’area produttiva gia’ legata ai consumatori cinesi, visto che nella zona di Tianjin c’è un enorme outlet di grandi firme italiane, Florentia Village, che assieme al vecchio quartiere italiano è una delle principali attrazioni turistiche cinesi. C’è poi la possibilita’ di collaborare sul porto industriale. Il ministero ha già un programma interessante col porto di Trieste per conciliare attività portuale e ambiente, che può interessare anche Tianjin. Infine concluderemo i lavori di riqualificazione del vecchio quartiere italiano”.
Secondo l’ambasciatore d’Italia in Cina, Attilio Massimo Iannucci, Tianjin è uno showroom, la chiave per nuove collaborazioni: “Tianjin ha un patrimonio visivo condiviso con certi angoli d’Italia, e sarebbe assurdo non valorizzarlo. Il restauro di Meng Joss ha un importante valore simbolico e con il ministro Clini abbiamo gia’ numerose idee da condividere con i partner cinesi – ha spiegato – su come impiegare al meglio questo bellissimo angolo d’Italia in Cina”.
fonte: https://www.mase.gov.it/