ECCO COME SARÀ L’AIFA DEL FUTURO

di | 1 Giu 2024

“Accesso e rimborso alle terapie avanzate subito dopo l’approvazione Ema, piattaforma online per la comunicazione con le aziende del farmaco e meno burocrazia amministrativa”. Così il  neopresidente della riformata Agenzia italiana del farmaco, Robert Nisticò,  traccia le sue priorità alla guida di un ente che si propone di aumentare il suo prestigio anche a livello internazionale, recuperando “il ruolo che le compete per expertise e know-how riconosciuti anche all’estero”. Ecco gli strumenti di cui Nisticò intende dotare l’Aifa e i percorsi necessari per vincere le sfide del futuro. Porre al centro la salute della persona attraverso l’accesso alle terapie più efficaci in tempi rapidi, in modo omogeneo sul territorio nazionale e senza diseguaglianze legate alle condizioni socio-economiche”. E’ la prima, grande priorità che Robert Nisticò, neopresidente dell’Agenzia italiana del farmaco, si è posto prendendo il timone dell’Aifa, oggetto di una lunga riforma oggi concretizzatasi in un ente regolatorio più snello, con un’unica commissione economica-scientifica (CSE) a portare avanti i dossier e (questo è l’obiettivo numero uno del rinnovamento operato), più veloce nel portare ai pazienti le innovazioni farmacologiche del futuro. E in un’intervista a Quotidiano Sanità Nisticò descrive alcuni dei nuovi strumenti di cui ha intenzione di dotare l’Agenzia per far fronte alle sfide, che potranno essere vinte solo a patto che Aifa “torni ad essere protagonista nel panorama regolatorio internazionale, occupando il posto che le compete per expertise e know-how riconosciuti anche all’estero”, assicura. Fra questi: la possibilità di prevedere un accesso e rimborso precoce per tutti i nuovi principi attivi o terapie avanzate immediatamente dopo la loro approvazione centralizzata; una piattaforma online per la comunicazione diretta tra le aziende farmaceutiche e l’Agenzia specificatamente dedicato alle pratiche sottoposte alla CSE; incentivi e implementazione delle valutazioni di quanto stabilisce il Regolamento HTA, anche questo nell’ottica di velocizzare gli iter valutativi dei dossier in Italia; e infine, percorsi di sburocratizzazione amministrativa.

Fonte: https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/