SCULTURE CON L’ALFABETO BRAILLE CHE COMPIE 200 ANNI. FULVIO MORELLA CREA UNA MEDAGLIA D’ARTISTA: LA MOSTRA A PARIGI

di | 1 Lug 2024

Inventore del “braille stellato” e fautore di un’arte che si comprende solo usando tutti i sensi e collaborando con gli altri, l’artista lombardo è protagonista all’INJA di Parigi con una mostra che spinge a superare i limiti

Si chiama Ailes de Mouette (“ali di gabbiano”) la medaglia che Fulvio Morella (Grosio, 1971) ha ideato per tributare il suo omaggio alle prossime Olimpiadi, in procinto di svolgersi a Parigi. E proprio nella capitale francese sarà esposta, per la prima volta, insieme alle opere in mostra presso l’INJA – Institut National Des Jeunes Aveugles, dal 26 giugno al 22 settembre 2024. L’artista lombardo arriva in Francia con una personale che racconta la sua consuetudine con l’arte tattile, a partire da un peculiare approccio alla tornitura del legno, fulcro di una ricerca estetica che si spinge oltre la funzionalità dell’oggetto.

Fulvio Morella e l’arte tattile

Morella, fresco vincitore (nel 2023) del Premio alla Carriera Alfredo d’Andrade– riconoscimento nato nel 2015 per omaggiare artisti, architetti e intellettuali che hanno contribuito allo sviluppo culturale e sociale dell’Italia – è non a caso conosciuto con l’appellativo di “artista del braille”, autore di lavori che richiedono l’utilizzo di più sensi, oltre alla vista, per essere esplorati e compresi. “La ricerca di Fulvio Morella si distingue per il profondo impegno nell’esplorare la dimensione inclusiva e multisensoriale dell’arte” recita la motivazione del Premio d’Andrade “Il motto ‘con le mani non solo fai, ma conosci il Mondo’ riflette la convinzione dell’artista che l’arte e il bello siano uno strumento per superare ciò che l’essere umano definisce come limite, ma che in realtà è soltanto frutto di una parziale comprensione della realtà in cui vive”. La vista è così accompagnata dal gusto e dal tatto, ma anche dall’udito; e fondamentale è anche la collaborazione tra il pubblico, che spinge al superamento dei limiti individuali.

L’invenzione del “braille stellato”

Esito particolarmente felice di questo pensiero, nella storia artistica di Morella, è il progetto Blind Wood avviato nel 2019, fondato sull’invenzione del braille stellato: un ciclo di lavori, ancora aperto, che comprende quadri-scultura in metallo e legno tornito in cui l’artista ha unito il senso della pittura alla tridimensionalità della scultura e al braille, inteso in una accezione estetica e morale universale. Il braille, nelle opere dell’artista, non è più solo mezzo di comunicazione per non vedenti, ma strumento per scrutare al di là dell’apparenza. E diventa un alfabeto – il cosiddetto “braille-stellato” – battezzata nel 2022, in cui i punti che caratterizzano la scrittura in rilievo si trasformano in corpi celesti, alludendo alla possibilità di trascendere i limiti terreni.

per info: https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2024/06/fulvio-morella-mostra-parigi-medaglia-braille/