VENETIAN BUBBLES – EVENTO ESPOSITIVO DELL’ARTISTA JIRI GEORG DOKOUPIL IN CONTEMPORANEA CON LA 60º MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE – LA BIENNALE DI VENEZIA

di | 1 Lug 2024

Si intitola “Venetian bubbles” la mostra di Jiri Georg Dokoupil, l’artista che alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia propone una personale di nuove opere site specific. È l’evoluzione in forma tridimensionale dei celebri dipinti Soap Bubble dell’artista. L’artista, di fama internazionale, inaugura una nuova fase della sua pratica artistica versatile e sperimentale nella mostra Venetian Bubbles. Curata da Reiner Opoku e sostenuta dall’Association for Art in Public, la mostra sarà visitabile dal 22 giugno al 18 agosto 2024, presso le Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Per l’occasione egli svelerà otto delle sue prime grandi opere scultoree in vetro, sette dipinti su larga scala e una serie di opere su carta. Ambientato in uno spazio impreziosito dalle opere di artisti del Rinascimento veneto come Veronese, Tiziano, Tintoretto e Zelotti, questo evento contemporaneo di Dokoupil riflette sia la libera esplorazione in fatto di materiali e tecniche, sia la volontà di sperimentare nuovi approcci all’arte vetraria con libertà, gioco e umorismo, nell’atto di catturare l’effimero dell’esistenza.

La mostra

In Venetian Bubbles, Dokoupil presenta sette grandi dipinti (che vanno da 200 per 400 centimetri) raffiguranti bolle di sapone colorate. Dalla fine degli anni ’70, l’artista ha esplorato le sottigliezze della sua tecnica, mescolando sapone-lisciva con pigmenti e soffiando bolle su una tela rivestita di vernice, guidando la loro esplosione per lasciare impronte organiche intricate. Questi modelli di azione artistica, così imprevedibili, evocano un senso di spontaneità che sfida il controllo dell’artista e il concetto di permanenza che è alla base della pratica pittorica. Dokoupil riflette così contemporaneamente sui temi più profondi della condizione umana – come il respiro utilizzato per concepire le bolle che evoca la fugacità dell’esistenza – mentre le loro impronte sulla tela rivelano la condizione dell’effimero. Le nuove sculture in vetro di Dokoupil rappresentano un’estensione tridimensionale dei rinomati dipinti Soap Bubble dell’Artista. Sette portabottiglie in metallo (tra gli 80 e i 200 centimetri di altezza) sono decorati con bolle di vetro di varie tonalità luminose. L’artista li chiama ‘bolle veneziane fatte in casa’, un richiamo all’origine nazionale dei vari produttori della Repubblica Ceca, tra cui i maestri artigiani del vetro di cristallo della regione della Boemia. Reinquadrando scherzosamente oggetti ordinari in un contesto artistico, l’artista sfida l’uso tradizionale dei materiali, inducendo i vetrai a esplorare nuove dinamiche creative nel processo scultoreo: in pratica si interrompono sia le tecniche consolidate degli artisti, sia le aspettative associate all’artigianato. Le bolle di vetro appese ai portabottiglie a forma di donna creano un sorprendente contrasto tra fragilità e forza, sottolineando temi esistenziali ricorrenti di transitorietà e permanenza nell’opera di Dokoupil. Catturate e conservate al culmine della loro esistenza, le sculture a bolle scoprono strati di complessità e sfumature nella loro forma, consistenza e presenza spaziale, che sono inerenti sia alla pratica dell’artista, sia alla sua riflessione sulla condizione umana. Tra i punti salienti della mostra vi è Open Bubbles Condensation Cube, un cenno all’ex-insegnante di Dokoupil, Hans Haake Condensation Cube (1963/68), che incapsula bolle di vetro all’interno di una scatola piena di acqua condensata. L’opera incarna l’approccio di Dokoupil di incorporare l’ambiente e lo spettatore nell’arte stessa, imitando un sistema vivente all’interno dell’opera.

L’artista

Figura chiave del movimento “Neue Wilde” in Germania, Georg Dokoupil non si è mai limitato a uno specifico genere o stile. Ha invece preferito trascendere le pratiche tradizionali, usando materiali insoliti come segni di frusta, fuliggine di candela, frutta e bolle di sapone, dimostrando una molteplicità di approcci alla pittura e metodo di lavoro che sfida la categorizzazione.  Ciò nonostante, l’espressione artistica principale di Dokoupil rimane la pittura.

Si rifiuta di essere subordinato a uno stile personale, atteggiamento o approccio artistico convenzionale. Invece, opera in modo libero e non consueto fin dall’inizio della sua carriera nei primi anni ‘80. Lo spirito aperto e sperimentale dell’Artista crea una vasta gamma di mondi visivi attraverso invenzioni tecniche non convenzionali e che permettano comunque di inserire l’effimero all’interno delle sue invenzioni pittoriche. L’opera di Georg Dokoupil contiene oggi oltre 60 collezioni e oltre 100 tecniche o stili.

In tal senso Venetian Bubbles, è un’evoluzione della poliedrica pratica artistica di Jiří Georg Dokoupil, una libera esplorazione di tecniche e materiali per esprimere una narrazione che intreccia il giocoso con il profondo.

Mentre le delicate bolle si trasformano in espressioni senza tempo dell’ingegno artistico, il lavoro di Dokoupil riflette la sua costante ricerca di innovazione, sfidando i confini dei mezzi artistici attraverso temi di impermanenza e trasformazione.

Il curatore

Dirk Geuer, curatore di tutte le mostre d’arte alla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia ospitate parallelamente alla Biennale Arte 2024, porta con sé in Laguna un’altra superstar internazionale. «La giustapposizione delle opere d’arte di Dokoupil – dice Geuer – con i dipinti rinascimentali di Tiziano, Tintoretto e Veronese in una posizione così storicamente significativa, apre un dialogo tra vecchi e nuovi maestri, in cui passato e presente possono incontrarsi a livello degli occhi e permette ai visitatori di sperimentare entrambi, arte figurativa e astratta al suo meglio».

fonte https://cultura.gov.it/evento/