PERDERE LA TESTA

da | 1 Ago 2024

 

  “Non chiedetemi dove andremo a finire perché già ci siamo”

(Ennio Flaiano)                           

 

Pare sia stato un errore rilevato in un file a determinare un blocco informatico che ha procurato il tilt in milioni di computer, creando gravissimi disagi in tutto il mondo e che a distanza di poche ore dal crash informatico globale (CrowdStrike), l’azienda di sicurezza americana, responsabile dell’aggiornamento difettoso, ricostruisce sul suo blog cosa è successo e come assistere i clienti colpiti , per saperne di più vedi link * L’accaduto è stato ampiamente  sottovalutato …ma forse era un segnale ai naviganti politici del globo ed in particolare a quelli Usa.

Un privato quindi   ha fermato il mondo.  Dov’era l’intelligenza artificiale per fronteggiare l’attacco?

Rendiamoci conto cari Lettori, vicini e lontani, del perché in quarant’anni circa la rivoluzione digitale ha corroso i pilastri dello stato democratico liberale: dalla salute e ai servizi pubblici al lavoro, alle libertà d’espressione, al fisco.

Tutto nelle mani di una oligarchia di miliardari che riesce a condizionare navigando spedita nel mare della rete in cui volontariamente ci finiamo intrappolati. Francamente fanno sorridere, alla luce di quanto si è verificato le “trovate bizzarre” di una incomprensibile “algoretica” sulla applicazione dell’intelligenza artificiale. Se non comiche tali “invenzioni dialettiche “  di prelati originali, sono preoccupanti. La fede, la scienza e l’intelligenza artificiale…

Ridurre la fede a tale livello di confronto equivale più o meno all’invito fatto al Papa per trattare l’IA in una sessioncina dei lavori …Il problema non sta nell’adesione del Papa ai lavori ma averlo considerato come esperto di IA e non come Pastore dell’Umanità. I tempi sono cambiati e i Papi pure…

Forse molti sacerdoti, confortati dalla IA, continueranno a stare con l’orecchio appiccicato, speriamo solo con l’orecchio, al telefonino perchè tecnologicamente avanzati. La Fede verrà dopo …

Torniamo ai veri cosiddetti padroni del mondo e alle recenti vicissitudini delle presidenziali Usa.

Ci deve turbare molto come è stato trattato l’attuale Presidente Biden. Ad un certo punto, dopo tempo e dopo le gaffes e le stranezze comportamentali lo si costringe prima con articoli dei giornaloni poi con le celebrità yankee ** a dover rinunciare alla seconda candidatura, facendolo passare letteralmente da mentecatto. Non è un grande esempio di civiltà questa operazione di rottamazione di un 81enne, che pure ha tanti meriti. Il torto più pernicioso che gli si imputa è quello di aver deluso gli investitori con i lori milioni di dollari, fatto già molto discutibile per non parlare della candidata Kamala Harris che comunica al mondo di aver racimolato ben 200 milioni sempre dagli investitori, ma ci rendiamo conto di questa aberrazione?

Sono dunque i milioni di euro e non i cittadini a scegliere il Presidente?

Non è una finta ingenuità la mia, mi aspettavo dalla più grande democrazia del mondo molto più rispetto e capacità di mediazione, piuttosto che pendere dalle  labbra dei milionari determinati e decisivi.

Ormai così va il mondo.

Mi pare che ormai la competizione massima si svolga tra Vice di Biden e Trump. Non è un male considerando come stanno andando le cose.

“I councilman” degli Stati Federati desiderano spazi e visibilità mirata, tanto i dollari ce li mettono gli investitori, i quali passeranno dopo all’incasso!

Sul cammino dei Vice incombono immigrazione, questione araba e Ucraina, rapporti con la Cina. Costoro , senza esperienze, si consegneranno nelle mani delle solerti burocrazie governative…

Loro non avranno il nostro Ministro Taiani, il grigio che cambia…Perdoni Ministro, che in grigio fa una gran figura…

Passiamo all’Europa. In un clima già surriscaldato per le polemiche per le avvenute Elezioni europee crescono tentazioni e calcoli politici di vario segno per il dopo, accresciuti da una demagogia sempre più diffusa. A Bruxelles condizionano le sorti della appena riconfermata Ursula Gertrud Albrecht, coniugata Von der Leyen, nata a Ixelles (Belgio), dato non evidenziato per sembrare più tedesca, le complesse burocrazie di Bruxelles e anziché investitori altri investitori (secondo me i soliti noti dell’universo che regolano anche le politiche europee). Nomi? Bernard Arnault,  Jeff Bezos, Larry Ellison,  le grandi società di armi Lockheed Martin, con 59 miliardi di euro di fatturato, seguita da Raytheon Technologies, Northop Grumman, Boeing e General Dynamics,   che con i loro zeri decidono  e la Cina osserva e continua a investire, basta pensare a molti porti europei di proprietà del Dragone.

La discussione parlamentare in Italia sull’isolamento politico in Europa non appare come la più eclatante e rumorosa. Anche perché caldo  e pensieri  di vacanze  incombono .

Cittadini non militanti dopo aver espresso il loro consenso ed insieme lo stupore per la contrarietà della maggioranza ad affrontare il tema delle Riforme.

Giochi tattici e di corto respiro che squalificano tutta la politica, la allontanano dai cittadini che non ritengono certo positivo e utile partecipare e impegnarsi, mettendosi in un cantuccio a Bruxelles e nella devastata  Roma,  Capitale anche del Governo Meloni  .

Finora i calcoli e i comportamenti del Governo italiano hanno portato fuori l’Italia dalla maggioranza che guida l’Ue, maggioranza composita e colorata che comunque si compatterà per ovvie ragioni di potere. Oltre a calcoli e comportamenti ci sono stati gli errori: primo fra tutti non aver utilizzato la risorsa Draghi preferendo portare suoi fedeli  sconosciuti ai più .

A meno che il Presidente Meloni non stia affinando una nuova strategia da adottare “l’arte dell’assenza”, per ora impercettibile …

Tra le sfumature l’eventuale nomina dell’attuale direttrice del Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) a commissario o vice in Europa, magari rinunciando ad una nomina di peso come al Pnrr. Scelte impercettibili.

 

Francesco Petrucci

immagine: Maggie Taylor Artwork and Bio of the American Digital Artist

 

*https://www.tio.ch/dalmondo/cronaca/1770775/il-bug- che-ha-bloccato-il-mondo

** https://www.treccani.it/enciclopedia/yankee_(Enciclopedia-Italiana)/