PIATTAFORME NON MI AVRETE
Basta con la schiavitù delle piattaforme! Mi cerco una casa nel bosco…
Cari amici, ho deciso: basta con queste superaziende che dominano il mondo.
Basta con questo Bezos che fattura in un anno con Amazon quanto il Pil dell’Argentina e un terzo di quello del Brasile. Basta con questo Brin che con Alphabet fattura quanto il Pil del Cile. Basta con questo Zuckerberg che con Meta fattura tre volte il Pil del Paraguay¹.
Ho letto di tutte le nefandezze che compiono queste ricchissime aziende. L’ho letto su X, che si chiamava Twitter, e appartiene a Elon Musk, 679,4 miliardi di dollari di patrimonio, proprietario di Tesla e di Starlink, 6750 satelliti in orbita intorno alla Terra. L’ho condiviso su Facebook, di proprietà di Meta, cioè di Zuckerberg. Me l’ha ricordato un mio amico via Whatsapp, che è di proprietà di Meta, cioè di Zuckerberg, e ho subito inoltrato il post con una bella storia su Instagram, di proprietà di Meta, cioè di Zuckerberg, utilizzando il mio smartphone Android, sistema operativo di proprietà di Alphabet, cioè di Brin.
I miei amici preferiscono l’iPhone, di proprietà di Apple, 416 miliardi di dollari di fatturato, ma io non lo compro perché costa troppo. Non compro neanche un MacBook, non ho voglia di spendere tutti quei soldi, preferisco utilizzare un PC con Windows, sistema operativo di proprietà della Microsoft, 245 miliardi di dollari di fatturato. Compro un bel pc su Amazon, di proprietà di Bezos, che fattura quanto il Pil dell’Argentina, che nel 2024 valeva 637 miliardi di dollari.
Lo pago poco, ho confrontato i prezzi chiedendo a Google, di proprietà di Alphabet, cioè di Sergey Brin, che fattura quanto il PIL del Cile, nel 2024, 350 miliardi di dollari. Bisogna uscire da questo gorgo, perché starci dentro è una scelta.
L’ho sentito dire a un Grande Pubblicitario. Noi scegliamo. Abbiamo tutta la scelta che vogliamo.
Per prima cosa, possiamo lasciare Meta. Niente Facebook, il social dei vecchi. Niente Instagram, che si vive benissimo pure senza. Niente Whatsapp, lo dirò al lavoro, mi stacco dalle vostre ennemila chat che sputano notifiche a raffica. Via, zot. Uno, due e tre.
Lasciamo Alphabet al suo destino! Niente Google, ci sono motori di ricerca alternativi. Niente Gmail, ci sono provider di posta alternativi. Niente Android, basta con questi smartphone! E basta anche con le smart Tv, sono oggetti che ci spiano per profilarci. Che poi, allora, la Apple fischia? Oltretutto è pure esosa. Basta con questi smartphone!
Amazon, poi. Si compri nei negozi! Mettiti le scarpe e trotta, vai a fare shopping nelle botteghe di prossimità! Costerà qualcosina di più, ok, ma vuoi mettere la soddisfazione di fermare questa giostra di furgoni che intasano le strade, appuzzano l’aria, provocano incidenti? Che poi, tra un po’ consegneranno con i droni. Via, sciò. E basta pure con la Microsoft, tutta questa paccottiglia, questo software asfissiante. Serve per lavorare? Ma c’è sempre un’alternativa, mica si deve fare per forza un lavoro di concetto.
Via quei pc dalla scrivania! Basta mail, basta chat, basta notifiche, basta messaggi. Torniamo alla terra. Una casa nel bosco. Cisterna per l’acqua piovana. Pannelli solari. Stufa a legna. Agricoltura e autosufficienza. Piccolo allevamento. Si libera quella casa nel bosco a Palmoli, provincia teatina, sacca di resistenza dall’assalto delle superaziende che dominano il mondo?
Prima di buttare il pc prenoto su Booking. 15 miliardi di dollari di fatturato, per andare sul posto a cercare una sistemazione definitiva. O su Airbnb, 11 miliardi di dollari? Ci devo pensare, aspetto, semmai il pc lo butto domani.
Ah, a proposito, prima di spegnere il pc chiedo a Google una info.
Vanguard possiede il 7,64% di Alphabet, il 7,95% di Amazon, il 9,47% di Apple, il 9,44% di Microsoft, l’8,85% di Meta, il 7,59% di Tesla.
Black Rock possiede il 6,63% di Alphabet, il 6,76% di Amazon, il 7,76% di Apple, il 7,96% di Microsoft, il 7,69% di Meta, il 6,22% di Tesla.
JP Morgan Chase & Co, State Street Corporation messe insieme hanno un 7% di tutte e 6 le aziendone.
Ma Vanguard possiede quote di Black Rock e Black Rock possiede quote di Vanguard e…
Lasciamo perdere.
Sarà poi vero che abbiamo scelta?
di Pancrazio Anfuso
immagine: potere piattaforme Agenda Digitale
di Roma, classe 1962. Vivo a Siena, dove lavoro.
Ho scritto un libro su Centocelle, il quartiere di Roma dove sono nato e dove ho vissuto fino al 2006. Se clicchi sul link leggi un po’ di recensioni. Se lo vuoi comprare lo trovi ovunque su internet.
Ho curato un numero ragguardevole di blog, da quando andavano di moda a quando li legge solo chi li scrive, e ho lasciato una lunga scia di presenze social in giro per internet.
Ho anche collaborato, più o meno occasionalmente, con alcuni giornali e siti web. Ho preso parte alla nascita di Vald’O, a San Quirico d’Orcia. Ho dato il mio contributo alla sconfinata messe di libriccini e libroni che parlano della Lazio, mia passione tifosa, scrivendo Sul Prato Verde. Puoi leggerlo gratis qui. Se lo vuoi comprare cerca su Amazon. Meriterebbe un aggiornamento ma ne escono troppi, magari una volta mi ci dedico.
Non scrivo per professione, altrimenti morirei di fame. Ma scrivo. Saltuariamente, quando a tordi e quando a grilli. Una settimana potresti ricevere tre lettere, poi magari sto zitto per venti giorni. Dipende da come mi gira… .
Biografia dal sito www.pancrazioanfuso.substack.com

