DISSIMULARE UN PÒ…COME TATTICA DI POTERE
Il Cardinale Mazzarino consigliò al giovane Luigi XIV (il Re Sole) l’arte della dissimulazione politica, suggerendo che «È spesso più utile far finta di non intendere che rispondere apertamente». Questa strategia serviva a sospendere il giudizio, rinviare i conflitti e lasciare che le parole ostili cadessero nel vuoto, mantenendo il controllo senza esporsi.
Questo consiglio faceva parte del “Breviario dei politici” di Mazzarino, che insegnava a non lasciare le proprie posizioni e a non reagire impulsivamente alle provocazioni.
Credo che il Presidente del Consiglio in qualche misura stia adottando da tempo questa strategia, Meloni come Re Sole? Ma no, forse Giorgia ha superato Luigi XIV nel far finta di non avere capito…
Nel suo pregevole tentativo di proporsi come un Capo di Governo capace di parlare con tutti i potenti e in più in inglese, ha portato a casa molti risultati innegabili.
Il ruolo di mediatrice rispetto all’ipertrofico Trump e alla “ghiacciata Elsa “dei cartoni animati, l’inconcludente Von der Leyen, ha portato Meloni a far finta di non capire pur di andare avanti. Giorgia ha capito, intuitiva e preparata com’è, che stare dentro le contraddizioni del momento le consente di convertire le ambiguità derivanti in una risorsa da far valere in politica. Esempi?
Al tempo il grande amico di Giorgia (non dell’Italia) Donald definì l’Europa una sorta di società di scrocconi e parassiti, nata per fregare gli Stati Uniti, Giorgia si rifugiò “nel non capire” e nemmeno una parola spesa per contestare il delirio del Tycoon (tutto meno che matto) … Però si oppose alla controffensiva Ue ai dazi americani invocando la fratellanza occidentale. Ora però le molte questioni aperte sul tappeto internazionale rischiano di scoppiare a cascata, “il metodo Mazzarino” non vale. Il “fingere di non capire” non può essere usato innanzi alle decisioni perché diventerebbe connivenza, smettendo di essere oculata prudenza. Le divagazioni muscolari di parresia davanti a chi sfodera l’arma del più forte servono a poco…
Presidente Meloni, in una divisione del mondo in blocchi, cosa è disposta a capire?
Si eserciti sul martoriato patrio suolo. E la situazione è sempre più grave nel nostro Paese e ci sono segni non incoraggianti. Eppure, complessivamente i nostri Cittadini si erano comportati complessivamente bene, in tempi di pandemia, di disastri ambientali, di pesante quanto galoppante situazione economica, con sacrifici e generosità straordinari di umanità, grande civilissima risorsa del nostro Paese.
Maggiore dovrebbe forse essere loro riconosciuto importanza e più efficace valorizzazione, sostegno reale e concreto attraverso anche finanziamenti più adeguati.
Purtroppo, però i governanti, comunque schierati, brillano soprattutto per inconcludenza ed effimeri interessi di bottega. Specie, incapaci quasi strutturalmente di quel passaggio decisivo dalla iniziale condizione protestataria e ribellistica fino al qualunquismo, ed incamminarsi finalmente sul passaggio indispensabile per governare, divenendo finalmente forza politica matura e responsabile, senza sceneggiate quotidiane contraddittorie per perculare quegli elettori che ancora vanno a votare.
Se ci si impegnasse tutti ad uscire da questa pericolosa gora, la nostra rigenerata politica potrebbe diventare d’aiuto e di cooperazione ben più significativa in Europa e svolgere un qualche ruolo costruttivo in una situazione mondiale sempre più carica di insidie e di pericoli. Rischiamo invece non solo l’irrilevanza, ma di apparire comunque rissosi o ancor peggio privi di credito fino al masochismo.
Scusate Cari Lettori se mi ripeto, all’Italia servirebbe invece una classe dirigente ben altrimenti, responsabile e seriamente consapevole degli enormi e impegnativi problemi da affrontare.
Si procede invece di rinvio in rinvio, con una infinità di vertici sistematicamente aggiornati. Rimandare non è affrontare!
di francesco Petrucci
immagine: The Duality Of Man Part 2 di Jamie Lee Pittura a Acrilico su Tela
Sociologo. Si è laureato presso l’Università di Roma la Sapienza.
Osservatore nei corsi economici presso L’Unione delle Camere di Commercio.
Esercitatore presso la Cattedra di Filosofia Moderna con il prof Franco Bianco.
Assistente presso la cattedra di Metodologia e Tecniche della ricerca sociale con il prof. Gianni Statera.
Ha lavorato presso la Group Italia Spa; la Confederazione della Uil nazionale e della Cisl nazionale distaccato da Società Autostrade Spa.
Consulente dell’AD Alitalia Spa.
Assistente dell’A.D. Olivetti-Eurocomputers.
Iscritto ANC Associazione Nazionale Carabinieri.
Presidente del Comitato Culturale del Giornale online “ITALIANITALIANINELMONDO.COM”.

