LEGA DEL FILO D’ORO OGNI BAMBINO HA IL DIRITTO DI SORRIDERE

da | 29 Ago 2026

La Lega del Filo d’Oro aiuta chi non vede e non sente

Oltre il buio e il silenzio

Dal 1964 è punto di riferimento in Italia per l’assistenza, l’educazione, la riabilitazione, il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno alla ricerca della maggiore autonomia possibile delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale.

Assistere, educare, riabilitare le persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale.

Oggi la Lega del Filo d’Oro è il più importante punto di riferimento in Italia per l’assistenza, l’educazione, la riabilitazione, il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno alla ricerca della maggiore autonomia possibile delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale.

l processo riabilitativo più efficace è quello che lavora sul cambiamento della relazione della persona con il suo contesto di vita.

La presa in carico quindi è a 360 gradi con un’impostazione delle attività sulle 24 ore del giorno.
Il principale orientamento seguito dalla Lega del Filo d’Oro è l’approccio cognitivo-comportamentale. Tale impostazione connette due aspetti del processo riabilitativo che non possono essere isolati l’uno dall’altro che sono: l’ambiente in cui la persona cresce e vive e la persona stessa in grado di esprimere comportamenti più o meno complessi e articolati.

L’approccio della Lega del Filo d’Oro

Assistenza, educazione e trattamento riabilitativo per persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale. Un percorso ideato su misura per ciascuna persona, lungo tutto l’arco di vita.

Il Centro diagnostico con sede a Osimo è il punto di riferimento nazionale della Lega del Filo d’Oro, il luogo dove si organizza il percorso che le persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale intraprendono e lo si fa partendo un’accurata valutazione psicodiagnostica e funzionale

ll programma educativo-riabilitativo individuale è elaborato per ogni utente dall’équipe del Centro in funzione dell’età e delle disabilità sensoriali.

Ogni risposta, ogni progetto è su misura, perché ogni persona è a séI progetti durano tutta la vita. L’arrivo al Centro è regolato dalle liste di attesa la cui gestione avviene a cura della Direzione del Centro attraverso la collaborazione dell’Assistente Sociale. Per la programmazione dei ricoveri nella struttura vengono adottati i seguenti criteri (in ordine di priorità):

  • ordine cronologico di iscrizione nella lista di attesa con precedenza agli interventi precoci e per gli utenti di età superiore ai 4 anni, alle prime valutazioni;
  • richieste provenienti da utenti da ricoverare presso altri centri della Lega del Filo d’Oro o con cui la Lega del Filo d’Oro collabora;
  • programmazione con ampio anticipo dei ricoveri di controllo e successive valutazioni;
  • sostituzione dei rinunciatari o degli impossibilitati al momento della chiamata con i successivi iscritti dell’ordine cronologico (se disponibili) o altri prenotati residenti nella zona o nella Regione Marche. Circa un mese prima della data prevista per il ricovero, le famiglie interessate vengono avvisate telefonicamente per preparare i documenti necessari.

Al termine del periodo di ricovero gli operatori del Centro Diagnostico assicurano un’adeguata informazione ai familiari con il trasferimento di documentazione e di tutto ciò che possa garantire continuità e coerenza d’intervento.

Acquisire le competenze e sviluppare l’indipendenza: ecco gli obiettivi dei progetti di vita pensati per le persone che si affidano alla Lega del Filo d’Oro.

Tutto inizia con l’individuazione delle potenzialità attraverso la valutazione psico-diagnostica che viene realizzata dal Centro Diagnostico di Osimo (AN), all’interno del Centro Nazionale.

Una volta giunti al Centro nazionale avviene la valutazione psico-educazionale, che dura circa una settimana e che individua le competenze e le potenzialità della persona con disabilità. Si segue un protocollo specifico:

  • Valutazione funzionale e analisi degli aspetti sensoriali e cognitivi e di tutte le abilità presenti da parte degli operatori educativo-riabilitativi. Le persone sono sottoposte a test per definire i primi dati relativi alla soglia uditiva e all’acuità visiva;
  • Sedute di osservazione e di trattamento da parte dei terapisti e di altri tecnici: i dati raccolti   nella fase di valutazione sono monitorati ed implementati durante la permanenza al Centro attraverso l’osservazione e l’intervento sull’utente;
  • Visite mediche specialistiche;
  • Coordinamento e integrazione degli interventi sanitari e socio-psico-pedagogici da parte dei rispettivi referenti, raccolta degli esiti e comparazione degli stessi in équipe;
  • Stesura in équipe della relazione psico-educazionale: vengono raccolti ed integrati i dati di tutte le valutazioni funzionali eseguite, si consigliano le attività che saranno utili allo sviluppo della persona o ad aiutarla. Se la disabilità è acquisita, si indicano le attività necessarie per adattarsi a conquistare nuove competenze per poter il più possibile avere una vita piena e serena.

 

Per info e sostegno: https://www.legadelfilodoro.it/it/