MELONI “BISTRATTATA” DA TRUMP, LE COLPE DEL PRIMA E DOPO

da | 1 Lug 2026

L’atteggiamento assunto dal Presidente Trump nei confronti del governo italiano infonde una certa inquietudine: da oltre ottant’anni il rapporto tra Italia e Stati Uniti, sia pure con qualche inevitabile divergenza contingente, si è rivelato intenso e quasi privilegiato, data la posizione geografica del nostro paese e la persistente memoria del ruolo decisivo delle forze armate americane nella nostra liberazione dall’incubo della tirannide e dell’oppressione nazifascista.

Gli stessi dissapori che possano talvolta essersi creati nel corso degli anni, venivano in genere evidenziati nelle stanze riservate della diplomazia, sussurrati più che gridati e sottratti, per quanto possibile, agli amplificatori dei media. E poi superati, nella consapevolezza della preminenza di una relazione speciale che non doveva essere assolutamente compromessa, al di là di visioni diverse che talvolta sono affiorate. Ora invece vengono rivolte pubblicamente al nostro paese e alla premier, dall’inquilino della Casa Bianca, espressioni sprezzanti e irrispettose. La foto che gli sarebbe stata richiesta, la premier che gli avrebbe fatto pena…

Una sorta di ritorsione per la mancata collaborazione in una campagna militare decisa unilateralmente, avviata peraltro a sorpresa, rispetto alla quale non si sarebbe potuto ravvisare alcun accordo o alcuna esigenza idonei a giustificare una qualsivoglia partecipazione italiana. Una guerra peraltro maldestra e sbagliata, dalla quale lo stesso Trump è stato costretto a tirarsi indietro, nel timore di restarvi impantanato. Il risentimento verso l’on. Meloni non trova quindi giustificazioni logiche, così come, peraltro, stento a comprendere certi commenti diffusi tra gli oppositori italiani della premier medesima.

Viene data solidarietà, precisando tuttavia che la Presidente del Consiglio sarebbe stata inizialmente incauta nei suoi atteggiamenti amichevoli verso un personaggio mutevole ed estemporaneo come Trump e quindi si sarebbe posta ella stessa nella condizione di venire successivamente mortificata dal tycoon. Ma cosa avrebbe dovuto fare la Meloni? Il suo atteggiamento cordiale e collaborativo era quello che sempre hanno mostrato i governi italiani nei confronti dell’alleato Usa, proprio in virtù degli storici rapporti legati, peraltro, a stringenti esigenze di equilibrio geopolitico.

La premier Meloni, giustamente, aveva evidenziato la stessa cortesia e lo stesso spirito collaborativo e disponibile anche verso l’amministrazione Biden che veniva comunemente ritenuta meno affine ideologicamente, sempre che, rispetto a Trump, si possa ancora parlare di affinità ideologica, considerando la linea ondivaga e fuori dagli schemi della sua politica. La linea della premier, nello scenario internazionale, si è rivelata, invece, a mio giudizio, coerente e responsabile, cercando di contemperare le solidarietà europee con le relazioni transatlantiche e, confidando in certo ottimismo della ragione, l’intento di costituire un ponte tra Washington e Bruxelles, dati i rapporti tesi tra Trump e l’Europa, poteva essere sintomatico di un disegno generoso e responsabile e non di una ambizione velleitaria come a volte taluni sembrano insinuare.

In politica, quando si è chiamati a certi livelli di responsabilità, occorre essere realisti, che ci piacesse o no, quello era il Presidente americano eletto, la premier non avrebbe potuto esimersi dall’instaurazione di un rapporto disteso, coltivando la speranza di una crescente affidabilità del personaggio. Così non è stato, nei comportamenti dell’inquilino della Casa Bianca prevalgono bizzarria, prepotenza e imprevedibilità, d’ora in avanti nei rapporti occorrerà conformarsi a maggiore cautela, aumentando la coesione e la solidarietà con i partners europei, ma la tesi di un’eccessiva condiscendenza che non avrebbe tenuto conto delle inclinazioni reali del Presidente americano mi sembra decisamente fuori luogo e indicativa di un modo di fare opposizione troppo forzato e strumentale.

di Alessandro Forlani

Immagine (sul_caso_trump_meloni_e_su_cosa_rivela) da larivistaintelligente.it