CONFINI E STRUMENTI

da | 31 Ago 2026

Chi è a favore dell’immigrazione incontrollata? Nessuno, sicché non ha neanche senso essere contro. Nessun governo europeo è favorevole agli ingressi irregolari, mentre ipotesi come quella della sostituzione etnica stanno solo nella testa degli svalvolati.

Il tema è uno solo: come riuscire a respingere chi non si vuole fare entrare, senza tenerlo a ciondolare e rimpallandoselo da un Paese all’altro. Questo è il punto, rispetto al quale si ha tutti lo stesso interesse. Tranne quelli che i problemi li usano per cavalcarli anziché risolverli.

Noi europei abbiamo bisogno degli immigrati, in numero superiore a quello che facciamo entrare regolarmente. Quindi questa è la prima cosa da farsi: adeguare gli ingressi regolari alle esigenze.

Nessuno vuole gli irregolari, ma l’esperienza ci ha insegnato che nessuno è in grado di cancellarne l’esistenza. Quel che dovremmo fare è creare centri extraterritoriali (non importa se dentro o fuori i confini dell’Ue) e lì concentrare tutti quelli che entrano irregolarmente. Qui distinguere i profughi, che hanno il diritto d’entrare e che respingendoli affosseremmo noi stessi. Gli altri provare a rimpatriarli, in ogni caso chiarendo che non si trovano in Ue e non ci si troveranno mai, provando a entrare in quel modo.

I centri non devono essere nazionali (qui l’errore dei nostri in Albania, che riproducono, più costosi, i difetti di quelli interni), ma interamente gestiti dall’Ue, con diritto e giurisdizione Ue. Un problema comunque da affrontare con strumento
comune, sapendo che si commetteranno errori e assumendocene comune responsabilità. Meno sovranità nazionale (indifendibile) e più sovranità europea (che può farsi valere).

Il resto è una campagna propagandistica talmente meschina che si spera possa ritorcersi contro le avverse parti che la animano.

Davide Giacalone.it

immagine: Murales a Silema Malta MTO The Mediterranean Tunnel